Le Nostre Radici


I TOPONIMI DELLA MEMORIA

Ovvero : gli antichi nomi dei luoghi in cui viviamo, inizierei da "le Madunine" il nome dato all'incrocio tra via Venaria e via Risorgimento a causa credo, della presenza contemporanea di ben tre nicchie con altrettante raffigurazioni della Madonna, per estensione oramai viene chiamato cosi' tutto il quartiere
Si puo' continuare con "la Pianca" il nome di un ponticello sul rio Fellone che era situato in Piazza Oropa all'altezza dell'attuale monumento agli alpini, e con il quale viene ancora indicata la zona tra Piazza Oropa e via De Gasperi
"La Viascura" l'attuale via Carducci, era chiamata cosi' a causa delle alte sponde di terreno che la circondano, la cui vegetazione arrivava a coprire completamente il cielo in alcuni tratti, rendendola cosi' buia anche di giorno.

"
Sansalut" la collinetta situata all'inizio di Druento verso S. Gillio, alla congiunzione tra la via De Gasperi e il viale Giacomo Medici del Vascello, che pare sia anche stato il luogo in cui Druento ha avuto origine.

I nomi di fiumi e torrenti, si caratterizzano per i loro nomi, che in dialetto suonano cosi' diversi dagli attuali, la Ceronda, un nome femminile, anche "gentile" se vogliamo in Italiano, diventa il "
Sunder" in dialetto; molto piu' duro come termine, perche' non e' affatto un fiume tranquillo, e quando e' ora le sponde se le porta via con tutto quel che c'e sopra, (Venaria Docet), il Rio Fellone e' il "Rifrun" e' stata mantenuta l'etimologia (e' un fellone, traditore, infido) ma si è persa l'onomatopeica, Rifrun rende l'idea di qualcosa di veloce, come il suo nome, e che devi prevenirlo perche' dopo non ti da' il tempo di correre ai ripari, "La Bialera" con il termine di Bialera, in dialetto vengono definiti tutti quei canali di convenzione delle acque naturali o artificiali che venivano realizzati a fini agricoli, I druentini, chiamavano quel canale LA Bialera, cioe' la Bialera per antonomasia, la "madre di tutte le Bialere", come si direbbe oggi, in ricordo dei tanti sacrifici che sono stati necessari per realizzarla.
Infine "il Ravot" significa rapa in dialetto, ed e' il nomignolo affibbiato al campanile della oramai sconsacrata S.Sebastiano, e per estensione anche agli abitanti di Druento, dovuto alla forma della sua parte terminale, che somiglia ad una rapa capovolta

Quindi Nuovi Druentini sappiatelo : siete diventati anche voi dei "ravot" che vi piacciano o meno le rape !


Mail Icon
Posta


Cork Strips